Edimburgo: una mini-guida della città

A nostro avviso, la città più bella del Regno Unito. Nel raggio di pochi minuti potrete passare dai vicoli della medioevale Old Town (completa di un imponente castello arroccato come nelle migliori tradizioni) alle vie ampie e spaziose della New Town settecentesca. All’interno del tessuto cittadino si trova un meraviglioso parco,  completo di un’imponente collina rocciosa (Arthur’s Seat) a ricordarci come le Highlands con la loro natura selvaggia siano proprio lì, dietro l’angolo. Edimburgo è una città dalle molte anime, specchio perfetto di una nazione scozzese in equilibrio tra una sentita tradizione e tra un frizzante multiculturalismo. Cornamuse a ogni angolo delle strade e oscuri pub in cui il whisky è religione, ma anche il più grande festival al mondo di artisti di strada (il Fringe) e una vitalità che vi sorprenderà. Arte, cultura, cibo,  natura, musica e un pizzico di magia (non a caso Harry Potter è nato proprio qui). Cosa state aspettando?


Cosa vedere

Sulla collina che sovrasta la città, nel cuore della Old Town, si trova il castello di Edimburgo (numero (1) sulla mappa). È il più antico edificio della città, e l’attuale costruzione risale al XVI secolo. Una particolarità di questa fortezza è la sua posizione: essendo situata su un’altura accessibile da un solo lato, è difficile da conquistare. Il castello infatti non è mai stato conquistato dai nemici che lo tenevano sotto assedio. Merita sicuramente una visita se siete a Edimburgo per più di due giorni, l’ingresso costa 17.50£ ed è acquistabile online dal sito. Certo, il biglietto non è proprio economico, ma la visita vale la pena: oltre al castello vero e proprio (in ottimo stato di conservazione), potrete infatti trovare diversi musei e gallerie, inclusi i tesori della corona scozzese. Da non sottovalutare anche un fantastico panorama su Edimburgo e dintorni! Tenete in conto che l’intera visita prende dalle due alle tre ore, e che gli orari di apertura variano molto a seconda della stagione: controllate sempre sul sito per evitare brutte sorprese!

Appena al di fuori del castello si apre un largo e scenico piazzale (l’Esplanade). Questa è talvolta sede di concerti o altre esibizioni, come la scenica Edinburgh Tattoo, uno show a base di luci, tamburi e cornamuse, suonate dai reggimenti degli Highlander in uniforme storica. La cornice del castello come sfondo rende l’esperienza indimenticabile!

Proprio dal piazzale davanti al castello parte il Royal Mile (2), la strada lunga un miglio scozzese, che collega il castello al palazzo reale (Holyrood palace). Negozi di kilt, bancarelle di bigiotteria celtica, suonatori di cornamuse, artisti di strada e souvenir un po’ scadenti riempiono questa strada nella sua metà più vicina al castello, per poi lasciare posto a innumerevoli negozietti e pub che diventano sempre più radi a mano a mano che ci si avvicina alla sua fine.  Partiamo proprio dal castello. A pochi metri dalla rocca si possono trovare due delle attrazioni più apprezzate dai turisti: la Camera Obscura (16£) e il Whisky Experience (dai 16 ai 75 £). La prima consiste in un museo di giochi di luce e illusioni ottiche, la seconda consente di immergersi nel mondo di whisky, con tanto di degustazione. Personalmente, pur essendo esperienze interessanti, non sentiamo la necessità di consigliarvele, soprattutto in rapporto al prezzo dei biglietti. In particolare, se il vostro itinerario scozzese non si limita a Edimburgo, troverete esperienze di tour di distillerie che vi offriranno di più a prezzi più bassi.

Proseguendo lungo il Royal Mile si incontra anche la Cattedrale di Edimburgo, meritevole senza dubbio di una breve visita.  Innumerevoli pub e posti dove mangiare accompagneranno la vostra camminata: vi rimandiamo alla nostra sezione su cosa mangiare per ulteriori informazioni! Scendendo verso la fine della via, vi segnaliamo due negozi fuori dai radar, ma che potrebbero meritare una visita: la Fudge House e Unknown Pleasure. Il primo si specializza in decine di varietà di uno dei dolci tipici della Gran Bretagna: se caramelle mou e burro sono tra i vostri gusti, non potete mancare! Il secondo è invece un piccolo negozio musicale indipendente  di cd e vinili specializzato in musica alternativa (come il nome suggerisce). Se siete musicofili come me, non mancate una visita e una chiacchierata con il proprietario. Ultimo edificio prima della fine della via è il Parlamento Scozzese, stabilito in seguito al referendum del 1997. L’edificio è essenziale ma affascinante nel suo design moderno e dal gusto nordico: consigliamo la visita, ma solamente se non stretti con i tempi.

Dopo aver percorso il Royal Mile in tutta la sua lunghezza, ci si trova davanti l’Holyrood Palace (3), la residenza che ha ospitato fin dal XVI secolo i re e le regine scozzesi e che attualmente è quella ufficiale della monarchia britannica in Scozia. Con 15£ è possibile visitare il palazzo, con 20£ si può accedere anche alla sua galleria, e sembra che il fantasma di Agnes Sampson (accusata di stregoneria nel 1591) infesti ancora oggi la tenuta.

Proprio accanto al palazzo reale si trova il parco omonimo, un’enorme oasi di verde all’interno del tessuto urbano. Il panorama è dominato dall’Arthur’s Seat (4), imponente montagnozzo vulcanico (251 m) dalla cui cima si può godere un panorama fantastico su tutta la città e sul fiordo (il Firth of Forth). Nonostante il nome faccia pensare immediatamente alla saga della tavola rotonda, nessun legame evidente è stato trovato. Più probabilmente il nome deriva da una corruzione di un antico nome gaelico. Ciononostante, l’atmosfera è magica. Consigliamo vivamente una passeggiata per il parco, e una scalata fino alla cima se avete il tempo (almeno 3-4 ore) e se il meteo è clemente. La scalata infatti non presenta nessun tipo di difficoltà (ve ne accorgerete vedendo il numero di persone di tutte le età a spasso per i sentieri), ma pioggia – e soprattutto fango – potrebbero rendere l’esperienza poco piacevole. Se non avete tanto tempo a disposizione, potrete comunque arrivare ad alcuni punti panoramici intermedi.

Tornando verso il centro cittadino salite sulla piccola collina di Calton Hill (5). Niente fango o terreni scoscesi qui, ma solamente un fantastico punto panoramico sulla città vecchia. Sulla cima si trovano alcuni tra i monumenti più iconici di Edimburgo (il memoriale di Nelson, l’Osservatorio Reale e molti altri) tutti edificati in stile neoclassico. Se il tempo ve lo consente,  un picnic o una pausa nei prati sono d’obbligo.

Scendendo dalla collina nella direzione opposta ci si trova direttamente nel cuore della New Town (6), un quartiere in stile georgiano costruito nel XVIII secolo. Al contrario delle strade strette e tortuose della Old Town, qui troviamo ampi viali e palazzi dalla facciata imponente.  Al giorno d’oggi la New Town è diventata il centro dello shopping della capitale scozzese: forse proprio per questo non è tra i nostri luoghi preferiti, ma ne consigliamo comunque la visita. Dietro le vetrine scintillanti delle vie principali è comunque possibile trovare alcuni vicoli davvero caratteristici che preservano lo spirito di Edimburgo: rimandiamo all’articolo sui ristoranti di Edimburgo per una descrizione di cosa potrete trovare a Rose Street!

Il primo luogo di interesse che vi segnaliamo nella New Town è il Dean Village (7), un pittoresco e fiabesco villaggio costruito lungo un canale situato nella zona Nord-Ovest della città. Un’atmosfera fiabesca e incantata vi aspetta a soli 10 minuti a piedi dalle vie centrali di Edimburgo! Tornando alle pendici della collina del castello, ci sono i Princes Street Gardens, un grande parco che raggiunge il suo splendore nel periodo primaverile ed estivo e che regala un’estesa zona verde proprio nel centro della città. Nel mezzo di questi giardini sorge lo Scott Monument, il monumento edificato per il poeta scozzese Walter Scott. Oltre ad essere uno scrittore, Walter Scott ha anche recuperato le insegne (corona, spada e scettro) di Scozia, che ancora oggi possiamo trovare esposte nel castello di Edimburgo. Questo fatto ha anche contribuito a innalzare Scott al ruolo di figura chiave nell’ambito della risorgente identità scozzese, in costante ascesa dalla seconda metà del XIX secolo in poi.

Nel cuore della Old Town non perdetevi Grassmarket, una piazzetta incastonata tra diverse strade in salita che pullula di pub e locali che fanno musica dal vivo ogni sera, perfetti sia per mangiare che per bere qualcosa (vi rimandiamo al nostro articolo su dove mangiare ad Edimburgo per ulteriori dettagli). Camminando verso la zona universitaria, non rinunciate a una visita (gratuita) al National Museum of Scotland: salite sulla terrazza panoramica per godere di una splendida veduta dell’Old Town e del castello di Edimburgo!

Ultima, ma non per importanza, menzioniamo anche a zona sulla costa proprio a poche miglia dall’Arthur’s Seat. Dirigendosi verso il mare infatti troviamo Portobello (8), un sobborgo costiero di Edimburgo raggiungibile con l’autobus dal centro città, dove troverete una sorprendente spiaggia di sabbia bianca lunga circa 2 miglia. Andando invece verso la foce del Water of Leith troverete per l’appunto Leith (9), un rinomato quartiere portuale ricco di bistrot, ristoranti e pub tradizionali sul mare. Questa zona è stata rinnovata e bonificata nell’ultimo ventennio, mentre prima era considerata un sobborgo malfamato e problematico: non a caso è proprio qui che è stato ambientato il celebre film Trainspotting.

Lo scorcio che si vede da The News Steps

Da non perdere

Due sono gli eventi imperdibili ad Edimburgo se capitate nel periodo giusto: il Fringe e l’Hogmanay.

Il Fringe è il festival delle arti che dura 25 giorni del mese di agosto. Attori, cabarettisti, artisti circensi, acrobati, illusionisti, cantanti e musicisti si riversano nella città per esibirsi e metter su spettacoli gratuiti o a pagamento. Lungo il Royal Mile gli artisti di strada danno luogo alle loro performance ad ogni ora del giorno e della notte, e vi sembrerà di vivere all’interno di un continuo spettacolo. Non mancano ovviamente le rappresentazioni teatrali, musical, concerti e commedie in strutture al chiuso. In alcuni casi l’entrata è libera e gratuita, in altri è a pagamento e necessita di essere prenotata in anticipo, in altri ancora vale la regola del “Pay as you wish“, ovvero della donazione a proprio piacimento per supportare il festival e lo spettacolo in questione. L’atmosfera in quel periodo dell’anno è davvero incredibile, vi consigliamo quindi di consultare il programma online (qualora vi trovaste a Edimburgo in agosto), e prendere parte a qualche esibizione o godere di quelle gratuite per le vie della città.

L’Hogmanay è il termine scozzese con cui si indica la festività del Capodanno. Le sue origini risiedono sia nelle feste celebrate dai popoli nordici secondo la tradizione gaelica, sia nelle festività vichinghe di metà inverno. I festeggiamenti per il 31 dicembre e il 1 gennaio sono spettacolari a Edimburgo: il centro città viene chiuso e per accedervi serve il biglietto acquistabile online o via telefono. Migliaia di persone si recano ad Edimburgo per questa occasione, quindi prenotare con anticipo un posto in cui dormire è d’obbligo in questo periodo dell’anno. La festa è davvero spettacolare: parate lungo le strade con carri pieni di luci, artisti che si esibiscono ovunque, concerti nei giardini sotto al castello, ruote panoramiche e tanto altro concentrato in questi due giorni. Ovviamente non possono mancare i fuochi d’artificio sopra al castello che coronano al meglio l’atmosfera di festa.

Curiosità

  • Se siete fan della saga di Harry Potter dovete assolutamente prendere un tè accompagnato da un brownie al caramello salato all’Elephant House, una caffetteria che serve cibi salati e dolci adatti per un veloce pranzo o per una pausa pomeridiana. Qual è la particolarità di questo luogo? Bhè, è proprio qui che J.K.Rowling ha iniziato a scrivere le prime pagine di Harry Potter. La storia è stata ideata in un treno che andava da Londra a Manchester, ma la stesura è cominciata proprio a Edimburgo, in questo bar. Il locale non offre un aspetto magico o incantato: a prima vista vi sembrerà una caffetteria come un’altra eccezion fatta per la targhe appese su una parete che menzionano la celebre scrittrice, ma se entrate nei bagni del locale troverete migliaia di scritte e graffiti lasciati dai fan per celebrare il luogo dove è nata la prima magia. Se avete amato la saga quanto me, sicuramente sarete emozionati a sedervi e magari scrivere qualcosa tra quelle mura, dove tutto è stato messo nero su bianco per la prima volta. <<“After all this time?” “Always.”>>
  • Non aspettatevi di comprendere la lingua parlata ad Edimburgo: la Scozia offre una bella varietà di linguaggio, spesso difficile anche per le orecchie più allenate! Ad Edimburgo (che si pronuncia Edimbra e non Edinburgh come suggerisce lo spelling) si alternano l’inglese scozzese, ovvero la varietà d’inglese parlata in Scozia, e la lingua scozzese vera e propria, di origine germanica occidentale del ramo anglo-frisone affine all’inglese ma con numerosi prestiti linguistici gaelici. 
  • Auld Reekie è l’antico soprannome della città, che in scozzese significa “Vecchia puzzolente”. Passeggiando per Edimburgo sentirete ogni tanto un particolare odore tostato e affumicato, diverso da qualsiasi altra cosa, che avvertirete sia tra i vicoli della Old Town, sia sulla cima dell’Arthur’s Seat, senza capirne la provenienza. Inizialmente tutto ciò era attribuito al fumo dei numerosissimo camini della città che rendevano l’aria scura; in verità l’odore è provocato dai lieviti e dal malto delle fabbriche di birra.
  • Una storia famosa è quella di Greyfriars Bobby, uno Skye Terrier per il quale è stata eretta una statua nella zona del cimitero di Edimburgo, luogo in cui il cane ha fatto la guardia per 14 anni alla tomba del padrone poliziotto, morto di tubercolosi.

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