Come organizzare l’on the road lungo la Route 66


La Route 66 è stata la prima autostrada a collegare Chicago alla costa californiana a inizio Novecento, un percorso iconico che, il viaggio verso il profondo west, il road trip più famoso di sempre. Attualmente la strada con quelle vesti non esiste più, ed è stata rimpiazzata dalle Interstate 55, 44, 40, 15 e 10, anche se in alcuni tratti la statale segnata come Historical Route 66 si affianca all’autostrada per tracciare l’antico tragitto.

Quanto tempo bisogna dedicare ad un viaggio del genere? Considerando che Chicago-Santa Monica sono 3440km secondo Google Maps, il minimo sindacale sono 5 giorni, mentre il massimo…bhè, potete sceglierlo voi. Ovviamente la regola che vale sempre in queste occasioni è quella di decidere che tipologia di viaggio di vuole fare, dalla traversata flash a quella che fa trascorrere intere settimane in un singolo stato.
Noi abbiamo optato per un viaggio di 15-20 giorni, un ottimo compromesso per percorrere tutti quei chilometri, fermarsi nelle località che secondo noi meritavano di più, aggiungendo qualche deviazione naturalistica!

L’unica regola sempre vera durante un on the road è quella di “prendersi il tempo per godersi il viaggio”.

Dove ci si ferma lungo la Route 66? Bella domanda! Ovviamente dipende dal tipo di viaggio che si vuole intraprendere e da quanti giorni avete a disposizione. Noi ci siamo quasi sempre fermati la sera nelle città più grandi, perché era più semplice trovare posti in cui dormire. Mentre durante le giornate abbiamo seguito un po’ il cuore e abbiamo fatto pausa nei luoghi che ci sembravano più interessanti lungo la strada.

Per quanto riguarda l’organizzazione pratica della prenotazione di alloggi, sia Booking che Airbnb fanno il loro dovere e permettono di trovare di tutto. Dai motel a tema Far West ad appartamenti nel cuore della città, non abbiamo avuto difficoltà a trovare sistemazioni economiche che facessero al caso nostro.

Sicuramente l’automobile col cambio automatico è lo spostamento per eccellenza negli USA! Quindi, a meno che non siate dei motociclisti provetti, vi consigliamo di noleggiare una macchina per la vostro on the road. Confrontate i prezzi dei vari autonoleggi, considerando sia quelli dell’aeroporto sia quelli del centro città, e controllate quanto costa la tassa di restituzione in una città differente. Noi abbiamo scelto una filiale Hertz al centro di Chicago, e abbiamo riconsegnato l’auto in una filiale dell’aeroporto di Los Angeles.

Per noleggiare la macchina serve assolutamente una carta di credito, ed è sufficiente la patente europea se noleggiate a Chicago. Attraversando tanti stati diversi però vi consigliamo di avere la patente internazionale, una sorta di traduzione ufficiale che si può effettuare sia in motorizzazione che a scuola guida. Questo vi permetterà di avere un documento valido in tutti gli stati degli Stati Uniti. Noi abbiamo toccato 10 stati diversi, quindi ci è sembrato utile essere certi che chi guidava avesse sempre il documento corretto.

Per il resto le strade americane sono larghe e comode, quindi guidare non è complesso e il cruise control sarà il vostro migliore amico. Quando i semafori agli incroci sono rossi si può comunque girare a destra, e noi ci siamo beccati molte suonate di clacson prima di capire questa regola. Fate attenzione ai limiti di velocità che sono molto restrittivi per quella tipologia di strade! Inoltre se la polizia vi ferma (a noi è successo) non fate gesti bruschi e tenete le mani in vista sul volante.

Quali sono gli essentials per un viaggio negli USA? Primo tra tutti, una buona assicurazione sanitaria. Ce ne sono tante sul mercato, dalle più economiche alle più costose. Personalmente consigliamo di scegliere quelle che hanno il pagamento diretto nelle strutture convenzionate e non quelle che rimborsano a posteriori dopo l’eventuale spesa, perché potrebbe significare dover anticipare parecchi soldi. In particolare noi abbiamo scelto Allianz.
In secondo luogo, abbiate con voi una carta di credito. Necessaria per l’autonoleggio e molto utile nei luoghi più remoti, in cui alcune volte le carte europee non vengono accettate.

Per avere internet a disposizione durante il viaggio, noi abbiamo acquistato online una sim americana per i nostri smartphone. A posteriori non è qualcosa che consigliamo per questo tipo di viaggio. Infatti abbiamo utilizzato i vari wifi degli alloggi e abbiamo scaricato quasi sempre mappe e musica offline, perché in molte zone sperdute la connessione era veramente pessima. Una buona idea potrebbe essere quella di prendere una eSIM peer gli USA se il vostro telefono la supporta (qui un link sull’argomento)

Qualsiasi road trip che si rispetti porta con sé una playlist di musica a tema per sopravvivere alle infinite ore di macchina. Noi abbiamo stilato diverse playlist, qui potete trovare quella più a tema col nostro itinerario!

Ma la vera perla del viaggio è stato “LACCI” un podcast che abbiamo deciso di registrare ogni mattina a partire dal secondo giorno di viaggio, che trovate qui su Spotify. Si tratta di una serie di puntatate da 10 minuti l’una che abbiamo salvato per tener traccia del nostro viaggio lungo la Route 66. Un’esperienza davvero divertente che ci ha regalato un resoconto dettagliato delle nostre avventure statunitensi!

Per saperne di più sull’itinerario del nostro viaggio, iniziate da questo articolo che descrive le prime tappe della Route 66!


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