Città del Messico, capitale sconfinata dalle mille sfaccettature

Atterrare a Città del Messico con la luce del giorno è una prima infarinatura di quello che troverete una volta a terra: l’aeroporto internazionale è difatti situato all’interno della città, quindi per arrivarci si sorvolano i palazzi e le strade ad una bassezza davvero notevole. Lo spettacolo che si osserva dal finestrino è sia spaventoso (oh mio dio stiamo atterrando sopra a dei palazzi oh mio dio non c’è spazioooo) che impressionante. La città è immensa, non se ne vede la fine, una vera megalopoli che si arrampica sulle montagne che delimitano i confini naturali dell’altopiano su cui è sorta. Preparatevi a un luogo incredibile, con una cultura variegata e una storia che spesso e volentieri non si conosce abbastanza bene. Tacos al pastor in mano e si inizia!


Come muoversi

Arrivare a Città del Messico dall’Europa è molto semplice: i voli diretti per l’aeroporto Benito Juarez sono numerosissimi! Se non trovate un volo diretto dalla vostra città, cercate di evitare uno scalo negli Stati Uniti. Infatti quando si prende un volo con stop negli USA, bisogna considerare sempre che passare per il gate dell’immigrazione è d’obbligo. Se trovate una grande fila siete spacciati e perderete sicuramente il volo successivo. Scali in Europa o direttamente in Messico sono da preferire!

Spostarsi all’interno della capitale messicana è abbastanza semplice, ma bisogna prendere qualche accortezza: la prima regola è sempre quella di non prendere un taxi fermato a caso lungo la strada. I taxi sono ancora fonte di rapimenti, estorsioni e furti, quindi molto meglio affidarsi a compagnie sicure e non andare alla cieca! Chiamate (o fate chiamare) per prenotare un taxi, oppure dirigetevi al banco di una delle compagnie di taxi all’interno dell’aeroporto per pagare in anticipo la vostra tratta. Una cosa che sorprendentemente funziona molto bene è Uber. Gli autisti di Uber infatti sono tutti tracciati da sistemi gps ed il pagamento avviene online, quindi è tutto parecchio tranquillo! L’unica cosa a cui dovete prestare attenzione è considerare le tempistiche del traffico se, ad esempio, state utilizzando Uber (o un taxi) per recarvi all’aeroporto. I prezzi sono davvero bassi e convenienti, non è assolutamente dispendioso usare Uber per tornare a casa la sera.

I mezzi pubblici esistono e sono la patria dei furti, ma con un minimo di attenzione si possono utilizzare senza problemi. A me hanno sconsigliato di prenderli la sera, quindi li ho usati unicamente il giorno per poi ripiegare sul comodissimo amico Uber per gli spostamenti notturni. Le dodici linee della metro sono comode e con soli 5 pesos (circa 20 centesimi di euro) permettono di coprire distanze davvero lunghe!

Gli autobus sono un pochino più difficili da prendere! Le fermate non sono ben definite ma, più o meno ad ogni incrocio, si può bloccare il bus con un cenno e salirci al volo. Il biglietto dipende dalla tratta che intendete fare e i prezzi sono davvero bassissimi, ma il vero problema è riuscire a capire chi va dove! Chiedere all’autista è l’unica soluzione delle volte, quindi preparatevi a qualche parola in spagnolo maccheronico per una comunicazione di base nei momenti critici. Una scena comune è quella di autobus pieni con porte aperte e con persone letteralmente “appese” alle uscite, che si reggono in bilico sull’ultimo gradino che permette di salire sul mezzo: una visione divertente da osservare ma difficile da vivere!

Per quanto riguarda le escursioni in giornata, noi purtroppo non ne abbiamo fatte per mancanza di tempo. Probabilmente il miglior modo per organizzarle è rivolgendosi alla propria struttura alberghiera per capire se ci sono macchine o pulmini che partono per le varie destinazioni. 

Escursioni in giornata

  • Il sito archeologico di Teotihuacan: con le sue splendide piramidi è situato a circa un’ora e mezza dalla città. 
  • Puebla e Cholula due cittadine a circa due ore dalla capitale, situate vicino a delle scenografiche zone vulcaniche.
  • San Miguel de Allende è una città coloniale 3-4 ore a nord di Città del Messico. 

Must do a Città del Messico

  • Passeggiare tra i vicoli colorati di Coyoacan.
  • Mangiare tacos al pastor finché non ne sarete sazi e stufi (se riuscite a stufarvi!)
  • Scoprire che le chapulines sono dei grilli solo dopo aver ordinato una pietanza che le contiene (sì, ci è accaduto davvero!)
  • Comprare prodotti locali in uno dei numerosissimi mercatini dell’artigianato della città.

ZOCALO (& dintorni)

Lo Zocalo è il cuore pulsante del “centro” (se di centro si può parlare in un luogo così vasto) di Città del Messico. Templo Major è il punto di partenza per un itinerario a piedi nella zona: si tratta delle rovine del tempio più grande della antica Tenochtitlán, capitale dell’impero azteco. La gigantesca plaza de la Constitucion situata accanto alla zona archeologica e davanti alla cattedrale di stampo spagnolo, permette subito di rendersi conto della grandezza di Città del Messico: è un rettangolo immenso!

Al suo centro, la scorsa estate, c’era un mercato dell’artigianato locale che si snodava all’interno di due padiglioni dall’area enorme, davvero caratteristico ed ottimo per comprare qualche ricordo di viaggio. Procedendo verso Ovest si incontra av. 5 de Mayo, che conduce alla bellissima Casa de los Azulejos, al Palacio Postal (assolutamente da visitare rapidamente: ha degli interni favolosi), al palacio de Bellas Artes e al parco dell’Alameda Central. I colori sgargianti fanno da padroni in questa zona del centro città!

E dopo tutto questo camminare, un pranzo veloce ci vuole. Noi ci siamo gustati un taco al pastor accompagnato da un’aqua de sabor al mamey a “El Buen Taco”!

CHAPULTEPEC

Non lontano (considerando le distanze immense di Città del Messico) dalla zona dello Zocalo, si trova Chapultepec, un “monte” circondato da un grande parco che contiene laghi, zone boscose e monumenti storici. La zona limitrofa al parco è differente da quella vicina a Plaza de la Constitucion: alti grattacieli in vetro e metallo definiscono lo skyline, dando vita ad un quartiere moderno e meno caratteristico.

All’interno del Bosque de Chapultepec, oltre al Museo Nazionale di Storia e al Museo Nazionale di Arte Moderna, troviamo il famosissimo Museo Nazionale de Antropologia un luogo incredibile, da visitare assolutamente al modico prezzo di circa 3 euro (75 pesos). Questo museo è diviso in due piani, ed è il piano terra a suscitare il maggiore interesse: qui sono conservati dei manufatti dei Mexica (ovvero gli Aztechi), dei Maya, e di tutte le civiltà precolombiane che hanno popolato l’intero Messico. Quanto si impara passeggiando un paio di ore in questo museo? Tantissimo. È impressionante osservare questi oggetti maestosi e pensare alla loro storia, alle loro origini e a quando sono stati creati! E tutto questo a soli 75 pesos. Incredibile!

COYOACAN

Coyoacan è stato il mio quartiere preferito di Città del Messico, senza alcun dubbio. Questa è una delle numerose zone che sono nate come paesini indipendenti, per poi essere inglobate all’interno della metropoli. L’essere una zona con la propria personalità è proprio la caratteristica chiave di Coyoacan che sembra una cittadina coloniale del tutto estranea allo Zocalo! Case basse, mura colorate, piazzette ricche di vegetazione, mercatini nascosti: tutto è meraviglioso. I punti chiave di questo quartiere che non possono essere ignorati durante una visita sono Plaza Hidalgo, la vicinissima Fuente de los Coyotes: partendo da qui iniziate a percorrere qualche viuzza per perdervi tra i mille colori che Coyoacan mette a vostra disposizione!

Una visita alla famosissima Casa Azul, l’abitazione di Frida Kahlo e Diego Rivera, è d’obbligo! Benché sia un luogo altamente turistico, la visita è davvero gradevole e il prezzo d’ingresso è di circa 10 euro. Controllate l’orario di chiusura, perché chiude relativamente presso per gli orari messicani.

Se la rivoluzione russa vi è rimasta nel cuore, allora non dovete perdervi la Casa-Museo di Leòn Trotsky, che si rifugiò proprio nel cuore di Coyoacan durante il suo esilio dall’Unione Sovietica. Un pezzo di storia che si ripassa sempre con piacere, soprattutto se si passeggia in una casa messicana piena di cactus, conigli e galline!

SAN ANGEL

Ed eccoci in un altro quartiere che possiede lo stesso spirito di Coyoacan, un luogo che è nato come zona indipendente e che poi è stato inglobato nella grande metropoli: parliamo di San Angel, una zona variopinta, con grandi cespugli di bouganville e numerosi parchetti, famosa per i suoi mercatini di artigianato locale presenti durante il weekend! 

I ristorantini nella zona sono tantissimi, ma se avete voglia di mangiare cucina tradizionale messicana, vi consigliamo il Barbacoa di San Angel, che si trova proprio su Plaza San Jacinto. 


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