Seoul, guida a una città incredibile!

Città luminosa, frenetica e attiva tanto quanto Tokyo (ma molto più sottovalutata e al di fuori dei normali percorsi turistici). Grattacieli e atmosfera futuristica, templi e palazzi immersi in giardini lussureggianti, vita notturna incredibilmente vivace: qualsiasi cosa cerchiate, Seoul ha la risposta per voi! Al contrario di molte altre mete, ho avuto la possibilità di vivere e lavorare per un breve periodo nella capitale Koreana: i consigli e gli itinerari rifletteranno allora un punto di vista più personale e meno turistico.


Come muoversi

Arrivare a Seoul dall’italia è facilissimo: la città ha due aeroporti (Incheon e Gimpo): di questi il primo (enorme!) è quello con più voli internazionali (mentre il secondo privilegia il traffico interno e i voli con Cina e Giappone). Dall’Italia per Incheon si trovano voli diretti sia da Roma che Milano, anche con Alitalia. Entrambi gli aeroporti sono collegati in maniera eccellente alla città con treni e metro.

Così come in molte città dell’estremo oriente, muoversi a Seoul è davvero facile. Il modo più semplice è sicuramente usare la metro, composta da un sistema di nove linee intricate ed efficienti. Il nostro consiglio è di dotarsi di una carta T-Money (che può essere comprata e ricaricata a ogni stazione della metro e in molti supermercati). La carta va passata sui sensori all’ingresso e all’uscita, e il biglietto è davvero economico (1350 ₩~1€). La T-Money può essere usata anche per pagare in molti Convenience Store (come 7/11 o CU), sugli autobus e in alcuni taxi, e potrete farvi rimborsare i soldi rimasti a fine viaggio. Navigare nella metro di Seoul è davvero semplice (i cartelli e gli annunci sono spesso anche in inglese), ma vi consigliamo di scaricare un’app come Subway Korea per cercare di capire quale possa essere il tragitto migliore (soprattutto in orari di punta). Degne di menzione le varie musichette della metro, per segnalare il treno in arrivo e simili!

Usare gli autobus è anche possibile (il network è eccellente), ma potrebbe essere un po’ difficile da navigare se siete alla vostra prima esperienza. Qui ad esempio potete trovare una guida che spiega le differenze tra le varie linee. I taxi sono anche un’opzione ragionevole, essendo generalmente affidabili ed economici. Attenzione però: è più che possibile che il vostro autista non conosca l’inglese. Un consiglio è di avere con sé un foglietto con scritto l’indirizzo in Hangul (o quantomeno translitterato) da consegnare non appena entrati!

Escursioni in giornata

  • Visitare la città di Incheon (raggiungibile con la metro!) e la sua Chinatown (l’unica della Korea!)
  • Fare una gita alla DMZ, la zona demilitarizzata che segna il confine con la Korea del Nord
  • Scalate il monte Dobongsan, dopo aver visitato il parco e il relativo monastero Buddhista.

Must do in Seoul

  • Passeggiare lungo il fiume Han (soprattutto al tramonto!)
  • Provare il Korean Barbeque, specialmente se in compagnia. Astenersi vegetariani!
  • La vita notturna di Hongdae (o Gangnam), anche solo sentirsi travolti da luci, suoni e persone.
  • Completare il giro delle antiche mura cittadine tra parchi e grattacieli all’orizzonte.

I PALAZZI

Una prima visita alla capitale Koreana non può prescindere dalla visita dei suoi palazzi reali, costruiti dalla dinastia Joseon nel corso degli ultimi ottocento anni o giù di lì. Lo stile di questi complessi si posiziona a metà tra i palazzi imperiali cinesi e quelli giapponesi, a riflettere la turbolenta storia coreana, da sempre schiacciata tra questi due potenze regionali. La piccola penisola è stata infatti a lungo stato satellite dell’Impero cinese, venendo di tanto in tanto invasa dai nipponici d’oltremare. Le invasioni, i frequenti incendi e il naturale logoramento (i palazzi sono in gran parte costruiti in legno) han fatto sì che gran parte dei complessi abbiano subito ricostruzioni nel corso dei secoli, sebbene molto fedeli all’originale. Vi assicuriamo in ogni caso che non noterete la differenza.

I palazzi (Gyeonbokgung (1), Changdeokgung (2), Changgyeonggung (3), Deoksugung (5)) insieme con il santuario di Chongmyo (4), si trovano tutti nel centro storico di Seoul, e relativamente vicini (per gli standard della megalopoli!). Se siete in vena di camminare, è possibile creare un unico itinerario, escludendo magari il più lontano Deoksugung. I prezzi di accesso sono estremamente bassi, partendo da 1000 ₩ (~70 centesimi) fino a un massimo di 8000 ₩ (~6 €). Se pianificate di visitarne tutti (o quasi), consigliamo di comprare un pass unico da 10000 ₩ (~7.5€), valido per un mese. Tenete a mente che l’ultimo mercoledì del mese l’ingresso è gratis (ma attenzione alle code!), così come lo è nel caso in cui indossiate l’Hanbok, il vestito tradizionale koreano (il cui noleggio può essere un’esperienza interessante, al costo di 20-30€ al giorno).

Nel caso decidiate di operare una selezione, vi consigliamo il Gyeonbokgung o il Changdeokgung. Il primo (3000 ₩ ~ 2.20€) è il palazzo principale, nonché il più grande e imponente (nella foto qui a sinistra uno dei padiglioni più belli). Rievocazioni storiche (qui gli orari del cambio della guardia) e spettacoli con musiche e bandiere vengono spesso organizzate nel cortile esterno. Tour guidati gratuiti in inglese vengono organizzati in orari specifici. All’interno del palazzo si trova anche il bellissimo National Folk Museum, il cui biglietto è incluso con l’ingresso. Un famoso video di Psy (sì, proprio quello di Gangnam style) è girato all'(enorme) ingresso del complesso, se volete avere un’idea. Tenete presente che potrebbero volerci diverse ore per visitare tutto senza correre, quindi considerate bene i tempi di apertura!

Appena fuori dal Gyeonbokgung si trova Piazza Gwanghamhun (6) (una delle principali della città), completa delle gigantesche statue raffiguranti gli eroi nazionali di Re Sejong e dell’Ammiraglio Yi Sun-sin, e spesso saturata di bancarelle di vario tipo. Poco lontano dal Gyeonbokgung si trova anche la Blue House, ovvero la residenza del presidente koreano.

Il palazzo di Changdeokgung (3000 ₩ ) contiene alcuni dei padiglioni originali più antichi. La sua principale attrazione a mio parere è il Giardino Segreto (altri 5000 ₩, o compreso con il pass), un intricato complesso di giardini, laghi e padiglioni immersi nella natura. Imperdibile, soprattutto se in autunno o primavera! È obbligatorio partecipare a un tour guidato (circa 90 minuti), con l’eccezione del già citato ultimo mercoledì del mese.

Gli altri palazzi (il complesso del Deoksugung e il santuario di Chongmyo) valgono entrambi una visita, ma in secondo piano rispetto ai due principali. Il primo (1000 ₩ ) – molto meno imponente degli altri – è interessante anche per la sua mimetizzazione quasi perfetta all’interno del moderno tessuto cittadino, il secondo (1000 ₩ ) – il memoriale della dinastia Joseon – per la sua atmosfera più raccolta e quasi sacrale.

I MERCATI

I mercati di Seoul sono un’esperienza che non volete farvi mancare in una visita alla capitale koreana. Immaginate chilometri di tunnel, migliaia di negozi di qualsiasi tipo, bancarelle di cibo da strada fumante consumati su panche lunghe decine di metri, spezie e prodotti dal dubbio aspetto ma dal gusto eccezionale, migliaia di persone a qualsiasi ora del giorno e della notte. Immaginate tutto questo, e moltiplicate per dieci, almeno. Anche nel caso non vogliate acquistare nulla, passate un po’ di tempo in almeno uno di questi mercati, assaggiate dello street food e provate l’ebrezza di trattare il prezzo con un’abilissima ajumma.  I mercati di Seoul si specializzano per area, e vi consigliamo di controllare il più adatto a voi (ad esempio qui). Nel caso non abbiate esigenze particolari scegliete invece il più conveniente per il vostro itinerario: non ne rimarrete comunque delusi.

Uno dei mercati più famosi (nonché il più antico) è il Namdaemun (8). Molto famoso anche il distretto dello shopping (di lusso!) di Myeong-dong (13), dove potrete osservare anche l’omonima cattedrale in stile europeo.

Il nostro preferito è però il mercato di Dongdaemun (7), il più grande di tutta la Korea e che abbiamo avuto occasione di visitare a più riprese (abitando lì vicino). Nella foto a lato potete vedere uno degli enormi food court, ma si possono trovare prodotti di tutti i tipi, con un’attenzione particolare alla moda. Appena al di fuori del Dongdaemun si trova la porta di Heunginjimun, una tra le meglio conservata tra gli antichi ingressi alla città. Appena accanto si può trovare la Dongdaemun Design Plaza (DDP), uno dei landmark più iconici di Seoul, e centro di convention, concerti, mostre e quant’altro. Sempre a brevissima distanza si trova il Mercatino delle pulci (Seoul Folk Flea Market), posto perfetto per comprare souvenir “particolari” e antica oggettistica. Un po’ la versione koreana di Porta Portese insomma!

Accanto a Dongdaemun passa anche il ruscello artificiale di Cheonggyecheon. Questo piccolo corso d’acqua dalla storia travagliata (è stato infatti interrato e coperto nel corso del boom economico postbellico e solo recentemente riaperto) è ormai un simbolo della vitalità della capitale koreana. Soprattutto in una giornata soleggiata è piacevole passeggiare sulle sue rive, rinfrescarsi o passare un po’ di tempo negli innumerevoli bar e caffé delle vicinanze. Forse non sarà il cammino del filosofo di Kyoto, ma vale sicuramente una visita!

QUARTIERI TRADIZIONALI

Allo stesso modo di molte metropoli giapponesi, un secolo di guerre e boom economico ha alterato profondamente il tessuto cittadino di Seoul. Anche nel cuore della metropoli si trovano però ancora delle ‘isole’, o villaggi tradizionali, che ci offrono uno spaccato su come doveva essere la capitale koreana nel secolo scorso. Il più famoso tra tutti è il Bukchon Hanok (10) (nella foto), incastrato tra i palazzi del Gyeonbokgung e Cheongokgung. Negozi di souvenir, guesthouse, attività tradizionali  e cerimonie del tè non mancano; tenete però presente che questo villaggio è ancora abitato (e non dunque un museo a cielo aperto). Visitatelo dunque “in punta di piedi” per non incorrere nelle ire dei locali!

Non lontano dal Bukchon si può invece trovare il quartiere di Insa-dong (11). Un po’ il quartiere hipster (o artistico) di Seoul, è sicuramente uno delle zone più tourist-friendly della città. Dai ristoranti con menù in inglese (e con opzioni vegetariane!), agli innumerevoli caffè, ai negozi di artigianato e di oggettistica tradizionale, Insa-dong è sicuramente il posto perfetto per immergersi gradualmente nella cultura koreana e (magari) comprare dei souvenir da riportare a casa. Attenzione però ai prezzi, un pochino più alti che nel resto della città!

Un ultimo villaggio tradizionale che vi consigliamo è il Namsangol Hanok (9). Al contrario del Bukchon, questo è letteralmente un museo a cielo aperto. La mancanza di autenticità è però compensata dalle innumerevoli attività che vi vengono organizzate ogni giorno, e che rendono la visita molto piacevole! Proprio accanto al Namsangol si trova infine la capsula del tempo di Seoul, uno dei landmark moderni della città. Si tratta di una stanza sigillata, piena di oggetti rappresentativi della moderna Seoul, destinata ad aprirsi solo nel 2394 (in occasione dei 1000 anni di fondazione della città). Il labirinto e la piazza antistante sono molto scenici, con una vista spettacolare sul monte Namsan e la Seoul Tower!

VITA NOTTURNA

Seoul è famosa per la sua vibrante vita notturna. Se più o meno tutta la città si illumina di notte, alcuni quartieri sono famosi e specializzati per il divertimento, differenziandosi a seconda del target. Gran parte della cultura del divertimento koreana ruota intorno all’alcool: birra e Soju la fanno da padrone, e spiegare la complicatissima etichetta del bere e divertirsi richiederà un post a sé. In ogni caso, qualsiasi sia la vostra idea di divertimento -da una cena, alla musica dal vivo, ai locali raffinati di Gangnam – Seoul ha quello che fa per voi!

Uno dei quartieri più in voga è Hongdae (12): quartiere considerato artistico, beneficia della vicinanza della vicina università di Hongik. La scena musicale è estremamente viva, e non è raro trovare negozi, bar e caffè indipendenti. Se la vostra idea di divertimento è più rilassata, Hongdae fa per voi!

Più verso il centro Itaewon (14) è invece famosa per essere il quartiere internazionale (anche per la vicinanza con una base militare americana). Scritte in inglese, bar in stile occidentale e ristoranti di ogni tipo di cucina. Magari non per la vostra prima visita, ma sicuramente un luogo interessante.

Chiudiamo questa sezione menzionando Gangnam (15) (nella foto), il quartiere di Seoul reso famoso dall’omonima canzone di Psy. Situato dalla parte opposta del fiume Han rispetto al classico centro cittadino, è famoso per essere uno dei quartieri più lussuosi di Seoul (una sorta di Beverly Hills al Kimchi, insomma). Personalmente non lo consigliamo se non per una breve visita, ma se ricercate lusso e ricercatezza, ebbene, questo è il posto che fa per voi!

SEOUL WALL

Il centro di Seoul è circondato da un’antica cerchia muraria di più di 400 anni, sopravvissute quasi interamente al giorno d’oggi. Completarne un tratto (o magari l’intero giro, a più riprese!) è un’esperienza che vi consigliamo fortemente di fare, se il tempo non vi manca nella vostra visita. Passerete alcuni tra i monumenti più tipici di Seoul (tra cui i già citati cancelli e alcuni tra i parchi più belli della città), prendendovi un po’ di respiro dalla frenesia della metropoli. La camminata non presenta nessuna difficoltà, ma alcuni tratti ripidi potrebbero essere abbastanza faticosi col il clima estivo umido e soffocante: munitevi perciò di acqua!

Questa mappa spezza l’itinerario in alcuni sottopercorsi particolarmente interessanti, aggiungendo informazioni utili. Ad esempio tenete presente che alcuni tratti sono chiusi in determinati orari o giorni, e in un checkpoint (non a caso, vicino all’ingresso del parco della Casa Blu) è obbligatorio presentare un documento! Tenete anche in considerazione l’idea di visitare il Museo delle mura (17), che si trova proprio accanto  a Dongdaemun.

Uno degli highlights della camminata è senza dubbio il Namsan, una montagnozza (con relativo parco) situata proprio nel cuore della città. Proprio nel cuore del parco si trova l’iconica Seoul Tower (16). Amatissima dai locali, comprende diversi punto panoramici, negozi e anche ristoranti. E se l’idea di una camminata in salita non vi attira, potete sempre arrivarci con una funivia!


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