Kyoto, la città più bella del Giappone!

Antica capitale del Giappone, Kyoto è una città in cui potrete rimanere anni ed anni e scoprire sempre un tempio nuovo, mai visto fino a quel momento, perché la verità è che a Kyoto i templi sono infiniti. Culla della cultura e della storia giapponese, patria delle geishe e delle maiko che per secoli hanno perfezionato in questo luogo le loro arti, luogo in cui si sono sviluppati il Buddismo e la scuola Zen. Kyoto è una meta imperdibile per chi visita il Giappone: rimarrete sbalorditi e vi innamorerete di questo luogo. Trascorreteci più giorni possibili per perdervi tra le vie dal sapore antico e tradizionale che questo fantastico posto ha da offrire! Ovviamente questa non è una guida completa di Kyoto, ma solo un insieme di notizie di base da cui partire per esplorare il cuore del Giappone e per non perdere i luoghi più iconici.


Come muoversi

Le attrazioni principali di Kyoto sono posizionate sul bordo della città, quindi, pur non essendo un luogo immenso come Tokyo, spostarsi a piedi a volte risulta faticoso.  La due linee della metropolitana e i numerosi autobus giungono in nostro soccorso! La metropolitana ha biglietti dai 210 ai 350 yen e attraversa la città da nord a sud e da ovest a sud-est. Gli autobus sono molto comodi ed hanno una rete davvero estesa. La singola corsa costa 230 yen, e il biglietto giornaliero che dura 24 ore costa 500 yen (molto molto conveniente in numerose occasioni). In alcuni degli autobus si accede dalle porte posteriori e si esce dalle anteriori, pagando in contanti all’uscita. Non preoccupatevi se avete solo banconote con voi! Accanto all’autista sono situate sia macchine automatiche per il pagamento in monete, sia macchine automatiche di cambio banconote-monete. Altri autobus hanno invece il pagamento all’ingresso.

Per girare il centro della città ovviamente la soluzione migliore è camminare. Quindi gambe in spalla per spostarsi da un tempio all’altro e per perdersi tra fantastici vicoli tra case tradizionali, santuari e giardini zen!

Spostarsi da Kyoto per raggiungere altre località è davvero comodo perché la stazione di Kyoto collega molto bene la città al resto del Kansai, e con gli shinkansen al resto del Giappone (sia Tokyo che Hiroshima sono raggiungibili con treni diretti).

Escursioni in giornata

  • Nara: 45 minuti di treno e 710 yen da Kyoto.
  • Himeji: un’ora e mezza di treno con 2270 yen, oppure 45 minuti con 5270 yen (questa seconda opzione è consigliabile solo se avete un pass dei treni).
  • Osaka: 28 minuti di treno e 560 yen.
  • Koyosan: poco più di 2 ore di treno e 2890 yen.
  • Amanohashidate: 2 ore circa di treno e 4600 yen (consigliabile se avete un pass dei treni), oppure 3 ore circa di bus a 2600 yen a tratta.

Must do a Kyoto

  • Comprare un omikuji in un tempio buddista per scoprire una predizione sul proprio futuro. 
  • Perdersi tra le viette di Gion alla ricerca di una geisha o di una maiko.
  • Mangiare dell’ottimo ramen in un minuscolo locale con solo un bancone che separa cuoco e clientela, come nei migliori cartoni anni ’90.
  • Comprare un bento e mangiarne il contenuto mentre si viaggia in treno.

KIYOMIZU-DERA (& dintorni)

Nella zona Est di Kyoto, in mezzo alla natura e soprelevato rispetto alla città, sorge il più famoso tempio di Kyoto: il Kiyomizu-dera, un luogo da inserire assolutamente in quelli da visitare. L’ingresso costa 400 yen. La vista dal Kiyomitzu-dera è magnifica e l’atmosfera particolare: attimi di spiritualità e sacralità si alternano al caos creato dai numerosi turisti! È un posto magnifico che permette un avvicinamento che rende tutti più spirituali e più zen, almeno da quello che mi hanno! Io personalmente ho faticato a percepire la spiritualità! Ho provato anche con un sorsetto di acqua sacra, ma niente…credo sia un mio limite.

Nei dintorni del Kiyomitzu-dera, spostandosi un po’ verso Nord, iniziano le zone di Ninenzaka e Sannenzaka, dove piccoli vicoli si snodano tra case tradizionali,  ryokan (le locande tipiche giapponesi), ristorantini e botteghe.  Tra queste vie si respira l’aria di una Kyoto antica, e il profilo di Yasaka-noto (una pagoda di 5 piani) si staglia sopra i tetti.

Un altro tempio degno di nota nella zona è il Kodai-ji, il cui ingresso costa 600 yen. La particolarità di questo complesso risiede nel fatto che appartiene alla scuola del Buddismo Zen.  Proseguendo ancora verso Nord ci troviamo nel parco Maruyama che si esprime nel migliore dei modi durante l’hanami con la fioritura dei ciliegi. e durante l’autunno con i suoi alberi dalle foglie multicolore.

GION

Situato nel cuore della città, sulla sponda Ovest del fiume, Gion è il quartiere dove si concentrano i locali e le sale da tè in cui le geisha (o meglio le geiko nel gergo di Kyoto) e le maiko di Kyoto si esibiscono. Anticamente le geiko erano numerose nella zona, oggi ne sono rimaste circa 300: se siete fortunati riuscirete a vederne una che a passo svelto entra in un locale della zona. Gion è un quartiere incantevole, con strette vie dal sapore antico che costeggiano rivoli d’acqua. Sarei rimasta lì tutto il giorno a cercare di scovare una qualche geisha seduta accanto al signore che vedete sulla destra della foto: un simpatico vecchietto dalla faccia buona che se ne stava lì, seduto sul ponticello, a guardare incuriosito i turisti e ad attendere chissà chi.

Dall’altro lato del fiume si trova invece la zona di Pontocho, perfetta se cercate un ristorante in cui cenare, e la zona commerciale in cui sorge il Nashiki market, un mercato coperto che vende sia cibo tipico, utensili da cucina e immancabili souvenir.

CAMMINO DEL FILOSOFO

Ci spostiamo ora nella zona Nord-Est di Kyoto. Qui si trova il tempio Nanzen-ji, uno dei più importanti templi Zen del Giappone, molto famoso per l’acquedotto in mattoni che attraversa il suo giardino. L’ingresso costa 500 yen. Proprio a pochi minuti a piedi da questo tempio sorge l’inizio (o la fine) del cammino del filosofo: un sentiero pedonale che si snoda lungo il canale sul bordo di Higashiyama per 2 km.

Deve il suo nome a Nishida Kitaro, filosofo fondatore della scuola di Kyoto, che era solito meditare passeggiando su lungo il canale. Il cammino del filosofo raggiunge il suo splendore nel periodo della fioritura dei sakura, quindi la primavera è proprio il momento giusto per una passeggiata in questa zona! Attenzione però, la bellezza dei fiori di ciliegio attira molti turisti, quindi se preferite una meditazione in solitaria lungo il percorso, bhè, probabilmente è meglio evitare la primavera.

KINKAKUJI

Situato nella zona Nord-Ovest di Kyoto, Kinkaku-ji è un tempio Zen costituito da un padiglione a due piani totalmente ricoperto di foglie d’oro. Oro. Potrebbe risultare pacchiano o trash, avete ragione! Ma devo dire che nel complesso è davvero bella questa struttura dorata in mezzo alla natura, e crea un’atmosfera quasi magica. Il biglietto d’entrata costa 400 yen, non è possibile entrare all’interno del padiglione, ma si costeggia la struttura seguendo il percorso guidato. 

ARASHIYAMA

Ad Ovest di Kyoto, abbastanza lontano da tutto il resto, sorge la zona di Arashiyama (letteralmente “montagna della tempesta“), famosa soprattutto per la bellissima foresta di bambù, visitabile gratuitamente e raggiungibile a piedi dalla stazione della metropolitana. Lo stretto sentiero serpeggia tra le fitte piante di bambù regalando una magica atmosfera immersa in una soffusa luce verde.  Il sobborgo di Arashiyama offre anche vie con numerosi negozietti, sia turistici che non, ed ovviamente alcuni templi. Tra questi menzioniamo il Koryu-ji, tempio più antico di Kyoto, e Tenryu-ji, dal cui portale posteriore si ha accesso alla via che conduce alla foresta di bambù. Se siete in cerca di un’esperienza super-turistica, vi consigliamo di affittare un kimono e fare un giro su uno dei numerosi risciò della zona!

FUSHIMI INARI

A Sud di Kyoto, a circa 7 minuti di treno dalla stazione centrale, sorge il santuario del Fushimi Inari, l’attrazione più istagrammata del Giappone. Il Fushimi Inari è situato alle pendici del monte Inari ed è un santuario shintoista dedicato ad Inari, il dio del riso (e quindi della prosperità negli affari e nei commerci).

La particolarità di questo luogo è la sua struttura: si tratta infatti di un percorso pedonale lungo circa 4 km che si arrampica sulla montagna, e collega il santuario di Inari a santuari minori. La bellezza del Fushimi Inari sta negli oltre 4000 torii rosso brillante che costeggiano l’intero cammino, creando un lunghissimo tunnel rosso! Il percorso è quasi interamente in salita, quindi calcolate 2 o 3 ore per completarlo. E calcolate soprattutto una copiosa sudata se siete in Giappone in un periodo caldo! Io sono stata in agosto, e devo dire he l’impresa è stata davvero faticosa. Ma ne è valsa la pena! Infatti più si sale con il sentiero, più diventano radi i turisti ed è possibile percorrere dei pezzetti di percorso in solitaria per scattare qualche foto dei torii rossi deserti.

L’entrata è gratuita e il santuario è sempre aperto, quindi potete pianificare questa visita in qualsiasi punto della giornata. Il messaggero del dio Inari è una volpe, per questo troverete ovunque piccole statue di volpi che vi guardano arcigne mentre passeggiate (o annaspate, a seconda della stagione) tra i torii. 

Dove mangiare

Kyoto è piena di ristoranti e locali per tutti i gusti, soprattutto nella zona di Pontocho, di Gion e della Stazione Centrale. Qui troverete una mini-lista con quattro ristoranti che ci sentiamo di consigliarvi e che abbiamo provato personalmente!
  • Hakata-Nagahama-Ramen Miyoshi (¥). Se cercate un locale più autentico e con pochissimi turisti al suo interno, vi consigliamo questo minuscolo ristorantino -che passa inosservato tra le vie di Pontocho– in cui è possibile mangiare ramen a tutte le ore! È il classico piccolo locale con solo un bancone e degli sgabelli da cui è possibile ordinare e mangiare il proprio ramen. L’inglese non è parlato dai cuochi, ma il menù composto da sei tipi diversi di ramen ha le immagini, quindi ordinare è molto semplice. Prezzo bassissimo ma alta qualità. Vi consigliamo il side di kimchi se non avete mai provato questa specialità che nasce come koreana ma che è diffusa in generale in tutto l’Oriente.
  • Teppanyaki Manryu (¥¥). In cerca di cucina teppanyaki nel cuore di Kyoto?  A Gion potrete trovare questo ristorantino molto turista-friendly con menù anche in inglese, camerieri che parlano anche inglese e dove è possibile pagare con la carta. Il locale è piccolo e spesso pieno, quindi vi consigliamo di prenotare. I posti davanti alla piastra sono i migliori, perché è possibile godersi lo spettacolo della cucina teppanyaki dal vivo! Molto consigliati gli okonomiyaki e i noodles con gamberi alla piastra.
  • Ramen Muraji (¥¥). Ristorante di ramen ancora a Gion, proprio tra le viette più antiche. L’ingresso del locale non è così in bella vista, infatti bisogna salire per delle strette scalette fino al primo piano di un piccolo palazzo. Ramen a non finire e per tutti i gusti, veramente buono e consigliatissimo se siete da quelle parti per l’ora di cena.
  • Tomisen Sushi (¥¥¥). Volete mangiare del sushi a Kyoto? Recatevi in questo ristorantino non lontano dalla Stazione Centrale. Porta scorrevole in legno per entrare, tavoli bassi a cui sedere senza scarpe, e chef che prepara sushi in bella vista dietro al bancone danno al locale un tocco tradizionale. Il menù che comprende anche una versione in inglese con immagini, molto comoda per capire cosa ordinare! La qualità è molto buona e vi consigliamo di provare i nigiri di tonno in tutte le sue sfumature di grassezza. 

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